La vera fatica non è ripetere.È non diventare ripetitivi.
- Luigi Genua
- 26 gen
- Tempo di lettura: 1 min

Negli ultimi tre giorni ho lavorato con circa 200 persone, suddivise in 12 gruppi da 15–20 partecipanti, per sessioni virtuali di 2 ore ciascuna.
Quattro gruppi al giorno, stessi contenuti, pubblici diversi.
E un’energia che andava ricreata, ogni volta, da zero.
Il tema era l’approccio commerciale in un’agenzia di viaggio e la mia sfida non è stata solo “trasmettere concetti”.
In progetti come questo: 24 ore di aula virtuale in 3 giorni consecutivi, con più di 200 persone complessive, il ruolo del formatore assomiglia molto a quello di un attore teatrale.
Stesso copione.
Stessa struttura.
Stessi passaggi chiave.
Ma ogni “replica” è diversa.
Cambiano le persone, le reazioni, le micro-espressioni, l’energia della sala.
E il compito non è solo spiegare, ma tenere viva l’attenzione, modulare il ritmo, dosare intensità e leggerezza, essere presenti “qui e ora” come se fosse la prima volta.
La vera fatica non è ripetere.
È non diventare ripetitivi.
La vera competenza non è sapere le cose, è farle vivere, ogni volta, a chi le ascolta.
Ed è proprio lì che #formazione, #comunicazione e #performance si incontrano.




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