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La vera fatica non è ripetere.È non diventare ripetitivi.


Negli ultimi tre giorni ho lavorato con circa 200 persone, suddivise in 12 gruppi da 15–20 partecipanti, per sessioni virtuali di 2 ore ciascuna.


Quattro gruppi al giorno, stessi contenuti, pubblici diversi.

E un’energia che andava ricreata, ogni volta, da zero.


Il tema era l’approccio commerciale in un’agenzia di viaggio e la mia sfida non è stata solo “trasmettere concetti”.


In progetti come questo: 24 ore di aula virtuale in 3 giorni consecutivi, con più di 200 persone complessive, il ruolo del formatore assomiglia molto a quello di un attore teatrale.


  • Stesso copione.

  • Stessa struttura.

  • Stessi passaggi chiave.


Ma ogni “replica” è diversa.


Cambiano le persone, le reazioni, le micro-espressioni, l’energia della sala.

E il compito non è solo spiegare, ma tenere viva l’attenzione, modulare il ritmo, dosare intensità e leggerezza, essere presenti “qui e ora” come se fosse la prima volta.


La vera fatica non è ripetere.

È non diventare ripetitivi.


La vera competenza non è sapere le cose, è farle vivere, ogni volta, a chi le ascolta.


Ed è proprio lì che #formazione, #comunicazione e #performance si incontrano.

 
 
 

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